Luciani a testa alta : ”Qui come una famiglia. Pronti per la Futura.”

Stefano Luciani è uno degli arrivi del mercato di Dicembre alla corte di mister Fusco. Il forte difensore centrale, dopo aver vestito le casacche di Montegiorgio, Centobuchi, Atletico Piceno, Pagliare, Monticelli e Ciabbino, ha scelto di accettare l’offerta dell’Ateltico Azzurra Colli e ne è diventato subito un perno fondamentale nel pacchetto arretrato.  Il classe ’83 ha rilasciato queste dichiarazioni al nostro portale.

Allora Stefano, dopo due settimane di sosta, finalmente ci si appresta a tornare in campo. Come avete vissuto questa pausa ?

-Diciamo che due settimane senza gare ufficiali sono dure da affrontare, soprattutto per le avverse condizioni climatiche che ci hanno colpito. Abbiamo lavorato tantissimo e finalmente ora tornerà la settimana tipo, quella dove si tornerà a respirare il clima pre gara. Non vediamo l’ora di scendere in campo sabato. Siamo consapevoli che la sosta inconsciamente può portare un rilassamento, ma guai a mollare perchè poi si rischia di rovinare quanto di buono abbiamo fatto finora.-

Si torna in campo affrontando la Futura, una bestia ferita dalla debacle interna col Montalto. Quali insidie presenta la partita ?

-Ci apprestiamo a giocare contro una squadra che ha nel suo DNA storico quello di vendere cara la pelle.  Sarà dunque una gara da non sbagliare sotto il profilo mentale, approcciandola con la giusta mentalità fin dal primo minuto, scendendo in campo alla caccia del risultato.-

Parliamo del lato personale. Preferisci giocare in una linea a 3 oppure a 4 ?

-In carriera, ho sempre giocato a 4, eccezion fatta per lo scorso torneo con il Ciabbino nel quale ho scoperto che giocare centrale a 3 non è poi cosi diverso, tranne per il discorso dell’impostazione dove si è piu sollecitati. Quindi, considerato che non ritengo di avere piedi gentili, preferisco giocare a 4.-

Cosa ti ha spinto ad accettare la proposta del Colli ?

-Perchè ascoltando tanti ex compagni, mi hanno detto che a Colli si sta bene, in quanto oltre alla professionalità, si respira l’aria di una grande famiglia. Dopo averlo provato, posso confermare che è proprio cosi e mi sento come a casa. Sono tanti i fattori che mi hanno fatto accettare la chiamata della società e del direttore Traini, in primis l’amicizia storica che mi lega a tanti componenti della rosa, perchè ritengo che la vera forza di una squadra sia il gruppo. Penso che sia questo il segreto di questa rosa, oltre ovviamente alle qualità del mister che è un allenatore di spessore.-

Ultima domanda : come vedi la lotta al primo posto ?

-Quello che credo è che aldilà di come terminerà lo scontro diretto di sabato tra Servigliano e Potenza Picena, loro si giocheranno il campionato fino alla fine. Sono due squadre attrezzate e se lo contenderanno fino all’ultima giornata.-

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